Chiesa S.Antonio Abate di Cantoni
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Chiesa S. Antonio Abate di Cantoni

            La lettura degli atti  del Borromeo ci permette di sapere cha a Cantoni c’è una chiesa  in cui si celebra la Messa solo nel giorno della festa di S. Antonio dove si fanno molte elemosine per devozione. La chiesa è lunga braccia 13 e larga 7 (un braccio è pari a 52 cm). L’altare è collocato in una cappella ad arco dipinta, c’è  un icona e la statua di S. Antonio. Le elemosine  vengono raccolte da un incaricato e Pasino fu Antonio ha in mano libre 40 della chiesa e Giovannino fu Ghisino de Olcellis libre 28, ma non si sono fatti trovare. Le anime sono 120.

Nel 1706 i fedeli di Cantoni costruirono una nuova chiesa sull’antico “oratorio campestre  che  successivi interventi di rifacimento ed ampliamento effettuati attorno al 1740 e poi nel 1771 permisero al luogo di culto di raggiungere l’attuale  e notevole dimensione  che richiese uno sforzo non indifferente se rapportato al numero dei residenti. Presenta una pianta a croce greca con il presbiterio molto pronunciato, ha una sola navata divisa in tre campate da lesene. La mappa napoleonica del 1813 indica  la presenza degli spazi destinati alla sagrestia e quelli per la casa del parroco, pertanto è da ritenere che tutto il complesso architettonico così come lo si vede attualmente fosse già tale nel 1771.

Il bellissimo campanile venne innalzato nel 1827, questo sulla base di  una annotazione fatta dal parroco di Oneta in merito  ad un  incidente accaduto il 23 aprile di quell’anno ad un certo Bellotti Giuseppe nativo di Albino mentre “attendeva alla costruzione del campanile di Cantoni”. Nel 1947 vi sono state collocate 5 nuove campane fuse dalla ditta Angelo Ottolina di Bergamo sostenute da un castello in ferro fornito dai fratelli Pagani.

Viene eretta a parrocchia il 16 settembre 1878 da Mons. Luigi Speranza e consacrata dal vescovo Camillo Guindani il 5 giugno 1883.  La chiesa si è arricchita nel corso del tempo di pregevoli opere pittoriche del 1600/’700 di autori sconosciuti ma di grande levatura artistica. Nel presbiterio si possono ammirare cinque pitture ad olio su tela:  L’Addolorata, L’Adorazione dei Magi, La Natività, San Giuseppe col Bambino, Vescovo con S. Antonio e San Rocco. Nella volta della navata vi è un bel affresco settecentesco che raffigura la Gloria di S. Antonio, un altro,  posto sopra la porta maggiore, rappresenta la Madonna col Bambino e Santi.  Il pulpito è  opera di G. Battista Caniana del 1752,  proviene dalla chiesa di Serina e venne collocato nel 1792. Poste in due nicchie absidate ci sono le statue di S. Luigi a destra, mentre a sinistra S. Teresa del Bambino Gesù.  Infine la statua di S. Antonio Abate che viene portata devotamente in processione in occasione della sua festa che si celebra il 17 gennaio, è una scultura lignea di bella fattura donata negli anni trenta da Don Luigi Ricuperati.

Una succinta descrizione della chiesa venne fatta nel 1877 da  Don Olmo nel suo libro sull’apparizione del Frassino che vale la pena di  riportare: “La bella chiesa di S. Antonio Abate, della contrada dei Cantoni, che mantiene il proprio cappellano, ricca di arredi sacri e quadri di buon pennello; e dove si celebrano splendide le feste del Santo, delle Sante Reliquie, e della Vergine Addolorata, della quale vi è ora eretta anche la Confraternita, regolarmente unita a quella di Roma”  I recenti restauri hanno riportato  alla luce due interessanti affreschi  del ‘700 dipinti sui lati dell’altare di destra, rappresentano S. Lucia e S. Eurosia,  sono ben conservati ed arricchiscono il già pregevole patrimonio artistico della chiesa.  Da sottolineare lo splendido pavimento del presbiterio e gli arredi ben  inseriti nel complesso architettonico.

 

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