Chiesa S. Rocco di Oneta
La chiesa di S. Rocco è, fra le chiese minori, la più antica. E’ dedicata al santo nativo di Montpellier (Francia) che nel 1315 sarebbe venuto in Italia prodigandosi durante le epidemie di peste. E’ uno dei “santi” più presenti nelle tradizioni popolari; il popolo devoto di Oneta ne invoca la protezione erigendo una piccola cappella aperta sul davanti e chiusa da una cancellata. Viene ricordata nella visita del vescovo Lippomane nel 1536 come chiesa campestre dove dice: “alia capella S. Rochi prope ipsum loco de Honeta eundo versus serotinum” La descrive meglio la visita del Borromeo in cui si afferma che all’interno vi è un altare senza paramenti, una piccola immagine dipinta e la statua del santo. Quello che in origine era una semplice cappella votiva, (costruita verso la fine del 1300) nel corso dei secoli si è modificata ed ingrandita, per assumere l’aspetto di una chiesa nel 1736. Viene dotata di un bellissimo campanile eretto nel secolo scorso sul quale sono poste tre campane della ditta Monzini fuse nel 1867.
La mancanza di periodici interventi di consolidamento e protezione avevano messo in pericolo la staticità del campanile; il tetto, le mura perimetrali e le condizioni interne della chiesa si trovavano in cattivo stato di conservazione. Nel 1991 si procede al totale recupero riportandola all’antico splendore grazie alla tenacia del Gruppo Alpini Oneta-Cantoni, che ha saputo unire tutte le forze diponibili della nostra comunità per dare luogo ad un’opera impegnativa e coraggiosa meritevole di ogni plauso