Confina a Sud Est con il comune di Colzate in corrispondenza della frazione di Chignolo, seguendo poi la direttrice dello spartiacque che corre verso occidente in direzione dell’Alben, si incontrano a seguire i comuni di Vertova, Cornalba, Oltre il Colle, un piccolo lembo di Premolo e quindi Gorno che chiude tutta la superficie censuaria del comune.
Il suo vasto territorio montuoso, è caratterizzato da un fondo valle stretto con poggi alti e scoscesi, interamente coperti da folti boschi di faggio, abeti, larici, betulle e ontani, che vestono di bel verde tutto il pendio affievolendone le asperità. Dal fondo valle, gradatamente il terreno si innalza e si distende con più dolci declivi che si aprono a guisa di anfiteatro sui quali sorgono gli abitati e le coltivazioni, terminando poi con le cime di due alte montagne: a settentrione il Grem con 2049 mt, a Sud Ovest l’Alben che con i suoi 2019 mt si impone maestoso sull’intera vallata. I nuclei abitativi sono sorti tutti al di sopra dei 700 mt, disposti verso mattina o a mezzogiorno, circondati da prati e boschi, offrono al visitatore la possibilità di effettuare magnifiche passeggiate. Il torrente Riso scaturisce alle falde del Grem, presso Cantoni, attraversa e divide in due parti quasi uguali tutto il territorio, si ingrossa con l’apporto di altre valli vicine, in particolare la Val Noseda e la Val Piana, per terminare la sua corsa come affluente di destra nel fiume Serio. Le acque benefiche del Riso hanno azionato per secoli le macine di alcuni molini, una fucina e una “pesta”, contribuendo non poco allo sviluppo economico del territorio,
Si compone di quattro frazioni principali, caratterizzate da altrettante contrade strettamente legate per posizione geografica alla frazione vicina. Villa, Scullera, Cantoni e Chignolo, con le rispettive contrade Plazza, Molini, Tezolo e Ortello sono i nuclei abitativi, tutti di antica origine, che formano la comunità di Oneta.
Villa
La frazione Villa, posta a 750 mt di altitudine è il capoluogo con sede municipale; la sua chiesa settecentesca, dedicata alla B.V. Assunta, venne fondata poco dopo l’anno 1000 e rimaneggiata in epoche diverse; dopo l’ampliamento del 1746 è diventata un piccolo gioiello architettonico arricchita al suo interno da opere di grande valore artistico. Poco distante dal centro, sulla strada che porta alla Scullera, sorge la chiesa di S. Rocco, eretta alla fine del 1300 in onore del santo francese che nel 1315 sarebbe venuto in Italia prodigandosi durante le epidemie di peste. Le abitazioni di Villa, ormai tutte ristrutturate, poggiano su fondamenta medievali riplasmate nel corso dei secoli, dove è ancora possibile, anche se in minima parte, leggere l’antico impianto urbano che ha condizionato il movimento e le attività dei nostri progenitori. Con i suoi 300 abitanti rappresenta la parte più popolosa dell’intero comune. La contrada Plazza, situata a 920 mt, si adagia su un dolce declivio alle pendici del monte Grem, ha una piccola chiesa dedicata alla SS. Trinità eretta nel 1704; in stato di abbandono per lunghi anni, la chiesa è attualmente oggetto di ricostruzione delle parti andate perdute come il campanile e di restauro conservativo per quanto riguarda la restante antica struttura. Nucleo abitativo caratterizzato già in epoca lontana da una notevole densità demografica, nel 1688 vi abitavano 19 (fuoghi) famiglie, e da una intensa attività agricola grazie alla felice disposizione del terreno. Dopo il secondo conflitto mondiale è iniziato un lento ma inesorabile abbandono del luogo a favore di paesi del fondo valle. Nell’ottobre del 1984 la contrada è stata raggiunta da una carrozzabile consentendo la rivitalizzazione del luogo destinato a sicura rovina.
Scullera
La frazione Scullera con la contrada Molini è un nucleo urbano già consolidato in epoca tardo medievale, la vicinanza del torrente Riso con lo sfruttamento dell’acqua per ottenere energia meccanica ha rappresentato la vera ricchezza di questo luogo. Il “Mulino della Val Fosca” ha funzionato per molti secoli macinando il raccolto dei campi coltivati a frumento. La piccola frazione ha conservato sino agli inizi degli anni sessanta le sue peculiari caratteristiche di piccolo borgo legato all’attività contadina con edifici rustici discretamente conservati, successivamente è iniziata una radicale trasformazione del tessuto urbano con la costruzione di nuove abitazioni destinate principalmente alla seconda casa. Ha una piccola chiesa dedicata agli Angeli Custodi che poggia su una antica cappella campestre; agli inizi di questo secolo viene dotata di un piccolo campanile per accogliere la più bella e antica campana di Oneta, una delle ultime fusioni di Marino Fanzago di Clusone che la realizzò nel 1628 per il Santuario del Frassino. Nel 1994 la piccola chiesa in cattivo stato di conservazione viene ristrutturata ed abbellita dagli abitanti della frazione.
Cantoni
La frazione Cantoni è collocata a 980 mt di altitudine, in posizione panoramica bellissima, da cui si spazia con una sola visuale tutta la Valle del Riso. Conserva integro in molti edifici l’aspetto originale delle antiche destinazioni, siano esse abitative, oppure finalizzate all’attività dell’allevamento e dell’agricoltura. In merito al recupero delle vecchie case va riconosciuto l’impegno della comunità nel conservare e valorizzare, per quanto ragionevolmente possibile, il suo caratteristico impianto urbano, la cui formazione è collocabile nel periodo tra il XIV° e il XV° secolo. Di particolare interesse il caseggiato datato 1678, con un bel portico interno, e la bella chiesa settecentesca dedicata a S. Antonio Abate. La contrada Tezolo, posta poco sopra Cantoni in splendida posizione, è in fase di espansione con la costruzione di nuovi insediamenti abitativi sia per i residenti, sia per finalità turistica. La frazione è stata raggiunta nel 1964 dalla strada provinciale che ha proseguito il suo tracciato permettendo di collegare nell’estate del 1970 la Valle Seriana con la Valle Brembana attraverso il colle di Zambla.
Chignolo
La frazione Chignolo, situata in posizione panoramica incantevole a 830 mt, occupa la parte a meridione dell’esteso territorio di Oneta. Ha un tessuto architettonico del 1600/1700 ormai alterato dalle continue trasformazioni, tuttavia mantiene un fascino non indifferente per la natura leggiadra e solare del luogo dove è piacevole incamminarsi alla ricerca dei sapori antichi. Se si percorre la mulattiera che porta verso Barbata si incontra la bella contrada di Ortello; un grappolo di case incontaminate immerse nel verde dei prati circondate da boschi secolari dove aleggia una serena solitudine e l’animo si dispone alla meditazione.
Gli abitanti di Chignolo sono soprannominati “Barsei” al singolare “Barsel” che in senso traslato significa astuto, sagace. Oggi si tende più ad indicare con tale appellativo il carattere gioviale ed allegro della popolazione, fortemente legata al luogo e alle tradizioni. Ha una chiesa settecentesca dedicata a S. Bartolomeo con un bellissimo altare, mentre sull’antica mulattiera che porta ad Ortello sorge una chiesetta dedicata a S. Rocco eretta nel 1889 e restaurata negli anni 1980/’81.
Si raggiunge Chignolo percorrendo la strada comunale che si diparte dalla frazione Riso nel comune di Gorno. I lavori della carrozzabile, iniziati nella primavera del 1964, hanno permesso di collegare la parte bassa dell’abitato solo alla fine degli anni ’70. Diversi anni dopo la strada ha proseguito il suo tracciato per giungere nel 1983 in prossimità della chiesa parrocchiale.